<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Il Designer di Loculi</title>
	<atom:link href="http://virgiliopanarese.wordpress.com/2009/06/26/il-designer-di-loculi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://virgiliopanarese.wordpress.com/2009/06/26/il-designer-di-loculi/</link>
	<description>La fortuna non esiste è un invenzione dei poveri e dei perdenti...</description>
	<lastBuildDate>Mon, 23 Nov 2009 11:19:56 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: Elle</title>
		<link>http://virgiliopanarese.wordpress.com/2009/06/26/il-designer-di-loculi/#comment-52</link>
		<dc:creator>Elle</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 15:51:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://virgiliopanarese.wordpress.com/?p=142#comment-52</guid>
		<description>Qui, più che in altri tuoi pezzi, ho sentito la tua scrittura &quot;metropolitana&quot;, underground, sotterranea appunto, nel senso che scava e riporta in superficie ciò che normalmente resta in secondo piano o sommerso.
La città (che può essere Londra, piuttosto che Tokio o Milano) con i suoi ritmi frenetici, con le sue nicchie di supermercati e locali in cui si mescola la varia umanità, con le sue idiosincrasie ed i suoi punti nevralgici...
Nei tuoi scritti la città è spesso usata, non solo come sfondo, ma diviene protagonista essa stessa, insieme ai personaggi che in essa si muovono.
Sarà per quel tuo modo accurato e minuzioso di descrivere l&#039;ambiente circostante, che sembra quasi di assaggiarlo quel sushi, o di camminare ai margini di quelle strade dal traffico impazzito, di respirarla quell&#039;aria rarefatta, che a tratti ti fa sentire a casa, a tratti estraneo persino a te stesso. 
&quot;Gli Apolidi&quot;: curioso il nome che hai scelto per il gruppo di Geli, ma forse neanche tanto casuale...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Qui, più che in altri tuoi pezzi, ho sentito la tua scrittura &#8220;metropolitana&#8221;, underground, sotterranea appunto, nel senso che scava e riporta in superficie ciò che normalmente resta in secondo piano o sommerso.<br />
La città (che può essere Londra, piuttosto che Tokio o Milano) con i suoi ritmi frenetici, con le sue nicchie di supermercati e locali in cui si mescola la varia umanità, con le sue idiosincrasie ed i suoi punti nevralgici&#8230;<br />
Nei tuoi scritti la città è spesso usata, non solo come sfondo, ma diviene protagonista essa stessa, insieme ai personaggi che in essa si muovono.<br />
Sarà per quel tuo modo accurato e minuzioso di descrivere l&#8217;ambiente circostante, che sembra quasi di assaggiarlo quel sushi, o di camminare ai margini di quelle strade dal traffico impazzito, di respirarla quell&#8217;aria rarefatta, che a tratti ti fa sentire a casa, a tratti estraneo persino a te stesso.<br />
&#8220;Gli Apolidi&#8221;: curioso il nome che hai scelto per il gruppo di Geli, ma forse neanche tanto casuale&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
